El Jefe Del Norte pt. 1

"Freddo"



Pochi Imperdibili Consigli & Qualche Riflessione Semiseria per affrontare il grande Nord.


Pochi Imperdibili Consigli

- non si parla mai abbastanza dell'importanza dei medicinali da banco. Al momento giusto qualche golata di tachipirina mi ha salvato la giornata e regalato anche visioni ultraterrene piuttosto importanti: abbiatene sempre con voi.

- a Nord fa freddo. E c'è un tempo di merda, la maggior parte del tempo. E fa freddo. Non si va a Nord senza una tuta antipioggia degna di questo titolo, e nemmeno senza roba pesante che vi possa tenere caldo. Sciate? Perfetto: fate a prima a vestirvi come quando andate a sciare. 
Se siete fortunati troverete anche la neve, peraltro.

E bom, direi. Ah no:

- portatevi una mascherina per occhi, o una bandana, qualcosa per non vedere la luce del sole alle tre di notte, che sì può essere figa come cosa ma alla lunga vi mitraglia l'orologio biologico e vi ritrovate narcolettici alle otto di sera e svegli come impasticcati alle cinque del mattino.

Qualche Riflessione Semiseria.

Ho trovato che il bello di fare strada, alla fine, non è stato arrivare in un posto o nella città che tanto volevo vedere, ma in quelli/e a cui non avrei dato una cicca. 
Haparanda, ad esempio: c'erano quasi più custom car che abitanti, ed era una delle città più avvilenti che abbia mai visto. Lo zio Jerry direbbe "once in a while you can get shown the light in the strangest of places, if you look at it right". Ma forse lui era aiutato dal suo bianco zucchero magico.

Durante tragitti di questo tipo si finisce inevitabilmente per rimuginare. E' uno degli effetti più pallosi e più utili di un viaggio, quello di farci valutare con distanza situazioni, storie, rapporti. Ma a meno che non si stia raggiungendo qualcuno, è sempre per se stessi che si va. Di conseguenza è vitale tenere sempre la luce accesa, per non lasciare che tutta la pantomima imploda, e ritrovarti da un momento all'altro come un miserabile coglione congelato e completamente solo in un posto tremendo a 4000km da qualunque cosa definibile come casa.

Belìn se è grande la Scandinavia! Mi aspettavo che tutta la Svervegia fosse impegnativa, ma non così grande. Meglio per me, perché se avessi visto dall'inizio che distanze mi aspettavano non mi sarei mai imbarcato in una stronzata simile. 
In ogni caso c'è ovviamente tanto tanto da vedere, e non ho visto tutto. Mi spiace deludere ma non ho visto né l'Atlantic Road, né la Trollstigen, né le Lofoten (o le lofothen, come una deliziosa toscana le chiamava ahahahah): mi perdonerete ma non ero nelle condizioni psico-fisiche per restare in quel cazzo di Nord un solo minuto di più.

I norvegesi in macchina ed i loro limiti di velocità e le loro strade stupende ma nelle condizioni di una mulattiera alluvionata mi avevano rotto le palle e anche fatto venire le piaghe sul culo ed ero digiuno da tre giorni ché avevo stomaco chiuso per colpa della febbre che combattevo con dosi cavalline di antifebbrili che mi facevano ruttare chissà che cosa in continuazione sotto il casco e non solo ma una sera mi sono pure venute le allucinazioni e un altro po' e finivo a concimare un bosco e allora forse era meglio se mi levavo dalle palle per questo me ne sono andato senza vedere nessuna delle stupende meravigliose attrazioni naturali della soleggiata e calda Norvegia.

1. Roma - Innsbruck












2. Innsbruck - Berlino










3. Berlino - Rostock










4. Rostock - Linköping










5. Linköping - Härnösand








6. Härnösand - Haparanda














7. Haparanda - Alta








8. Alta - Nordkapp - Altafjord














9. Altafjord - Fauske













10. Fauske - Trondheim






11. Trondheim - Svinesund







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Enjoy the warm now.



"As tho' to breathe were life"