Morbodays? Mortodays? Motodays.


Non mi andava di andarci, ma non mi do mai retta.



Reportage svogliato di un Motoday a Roma.



Complice un amico che mi allunga un buono sconto per entrare, decido di farci un salto comunque, se non altro per salutare il buon Vittorio che ha lì il suo stand.

Ora. Come un pirla mi imbuco nel parcheggio a pagamento: 5 fogli. Coi 12 dell'ingresso scontato fanno 17: esattamente un euro in più dell'ingresso pieno. Per cui, pure col buono sconto, ho finito per pagare comunque un euro in più del normale. Idiota. 

Seconda nota e poi partiamo: francamente da un evento che si chiama MOTOdays, non mi aspettavo un parco macchine tipo parcheggio dell'aeroporto. Ma forse la mia immaginazione è stata rovinata dal mito del parcheggio sotterraneo del Pacifico di Yokohama.


Quest'anno lo stand di Less Is Best è in collaborazione con Gastyk Covers e Little Skull Cycles, con cui s'è instaurata una partnership che spieremo da vicino e molto attentamente. Nel caso, anche dalla serratura del bagno.

Little Skull mette in mostra un simpatico Sporty in chiave vagamente jap: decisamente bellino, con qualche chicca di gusto.


Recentemente LiB ha ampliato la sua attività personalizzando giacche, giubbotti, gilé e guanti (solo cose che iniziano con la g) con grafiche molto cool, ispirate da Ornamental Conifer, Maxwell Paternoster, BobberCult, tatuaggio russo; molte altre sono semplicemente invenzione di Vik.




Altro Sporty di Little Skull, di ispirazione più dirt track/scrambler. Gli scarichi ceramicati bianchi ed il cupolino battuto sono solo due degli ottimi particolari che questa moto sfoggia.


Il CX di LiB (già visto all'InKustom, se vi ricordate), in vendita; e la bella Lucrezia, che sfoggia un gilet LiB original.


Qualche bell'oggettino in giro per lo stand. 

Serbatoio BSA.


Moto3, Marushin, Marshall. Anzi, Mars.


Casco Basara MC.


Questo S&S doppio corpo attira la mia attenzione; a quanto sembra proviene da uno shovel ignoto. Lo prendo per esaminarlo e faccio venire un mezzo infarto al povero Teschio che non lo trova più al suo posto.


Collezione di Arthur Fulmer.



Gastyk Covers sfoggia una serie di gadget funzionali, dal design originale e accattivante.



Le catenelle con portafogli sono fighissime, e raffinate.





Gastyk. Ricordatevelo sempre.
E se vi sconfinfera quello che avete visto, cliccate sul link e fate un giro sul loro shop online. La qualità è garantita, i pezzi sono unici, e Mimmo e Bruno sono due appassionate e ottime persone. 
Per cui, non fate i tirchi.


 Lo stand del Portoricano offre qualche bella vista. 
Una BMW sotto steroidi e un'Hondina scramblerina.




A proposito di steroidi...vedi alla voce muscle cars. Mustang, Camaro, Gran Torino.





Cadillac Eldorado? Primi anni '60?



Questa ad occhio e croce può essere una Chevrolet Tudor? Fine anni '30?



Pick-up Ford in buona compagnia: H-D Servicar su base Flat VL.




Altra Eldorado? Stavolta anni '70? 




Ducati Scrambler 125 anni '60 e Lambrettozzo Li 150. 1a serie!



Qualche scrambler su base moderna, tipo Moto Guzzi o Honda.



Rigido su base Sporty. Carina la nacelle e i dischi freno...minorati? Boh a me sembrano più piccoli degli stock.


06 Garage con moto pregevoli e ragazze pure. Pregevoli, intendo.
Spero solo che le paghino bene: fossi una ragazza, dopo 4 giorni di motociclisti tardoni e panzuti che ti guardano mezzi arrazzati mi farei due cog*ioni così.


Questo rigido sporty mi ha incuriosito. Non ho capito se il telaio di serie è stato irrigidito e stretchato o è stato usato direttamente un telaio aftermarket. Comunque interessante, non fosse altro per la decal alata sul serbatoio, un mio vecchio amore.


Nel parterre del bike show, però, a vincere a mani basse è questa, almeno per me. La raffinatezza, la leggiadria e la sottigliezza di questo pre unit mi ha battuto. Opera di Unique Cycle Work. Complimenti.



"Unica" anche la bellezza del doppio cilindro inglese. E anche quello che c'è scritto dietro, molto poetico.





Rigidino in salsa wasabi. Bello il due in uno..



Ancora Unique Cycle Work, questa volta su base Ducati RT. 



Piuttosto clamoroso anche questo strafottente e stiloso Sportster "Kamikaze". 


Finali ripple, serbatoio moon e altri particolari.





A StileOstile non interessa: in mezzo a cromature e verniciature luccicanti piazzano questo Shovel FXE che sa di storia del chopper e di strada.




Qualche altro bel mezzo sul red carpet...






...ed in giro per gli stand.


Ma sbaglio o piovono BMW?







"Patina". 


Esco dal padiglione e vado a quello accanto, che per certi versi era ancora più interessante.


Vi erano moto d'epoca (originali), ricambi, scambi di modellismo, parti vintage, riviste d'epoca, prodotti per sgrassare il piano gas...insomma tutto quello di cui un enthusiast ha bisogno per fomentare i suoi progetti e la sua immaginazione, e il suo piano gas.



Vespe...in qualche modo si torna sempre al prima amore. 



Yamaha e Honda con pedigree.



Perché ero più attirato da questo cancaro di ruggine che dalla Moto Guzzi perfettamente restaurata subito dietro? Splendide entrambe, una agli opposti dell'altra.


Persino i canazza piazzavano lì uno splendido Moto Guzzi Super Alce. 


Questo stand esponeva campioni di carrozzerie sabbiate e pronte al restauro.


Un po' di commozione vedendo la perfezione di una Vespa 50 L.
Oggetti che vanno oltre il design, il motociclismo, ed entrano direttamente nella Storia.



Scooter da sparo!



E un orto pieno di Dell'Orto! 
Son dovuto andarmene perché il portafoglio mi si stava commuovendo.


 Ma a volte i veri fuoriclasse non hanno bisogno di pubblicità.
Non hanno bisogno di riflettori; lavorano in disparte, nei loro garage, seguendo un'ispirazione che non ha nulla a che fare con la "tendenza" del momento, ma che affonda le radici in uno stile ed una classe innata, la cui espressione genuina porta alla nascita di piccoli gioielli kustom.

Come questa Heritage Softail, ultima creazione dello Scorpione
Da una delle Softail più "insospettabili", riescono con i tocchi giusti a creare un bobber in perfetto seventies. Serbatoio Aermacchi HD epoca AMF, bobtail tagliato con faretto vintage, trumpet alti al cielo, buckhorn artigianale due pezzi su piastrina FLH, filtro dual throat, faro hot rod di origine ignota. Persino i gommini delle pedane vengono da un vecchio Pan.


Frizione a pedale e cambio a mano.


Soddisfatto da due chiacchiere con Andrea, torno allo stand di Vittorio per un pranzo veloce, all'alba delle quattro.
All in the family.





Tirando le somme. 
I Morto Days o Mroto Days che dir si voglia alla fine qualche cosa carina me l'hanno mostrata. 
Non tirerà quanto un pelo di f...ehm cioè quanto MBE o Eicma, ma tutto sommato come evento per salutare la bella stagione non era male.

Ho incontrato vecchi amici, conosciuto qualche nuovo, visto qualche bella moto.



E un eucalipto che ondeggia alla brezza del tramonto vale sempre la pena. Sempre.


Cioggia.