SP #6: Pogo



Christian Maiola.

A true Maniac never dies.

- o come costruire un sissybar -


C'era una volta una grande e gloriosa comunità. 

Non era da nessuna parte, ed era dappertutto.

Il suo nome? SPORTSTERMANIACS.

Per chi non la conoscesse, o non sapesse la storia, SM era la più grande comunità italiana online dedicata allo small block della MoCo.
In mezzo alla moltitudine, alcuni utenti spiccavano per la loro simpatia, le loro abilità meccaniche, per la loro pazzia su due ruote.
Personaggi come BillyRay, lo Sciamano, Arcaon, Castello, simo87...ma soprattutto lui, Pogo.

Ebbi modo di conoscerlo nella primavera del 2012, una di quelle persone con cui scatta un'intesa istantanea, ed una subitanea ammirazione. Quell'incontro fra me, Pogo, Billy e Arcaon gettò le fondamenta per la creazione di un solido gruppo (chiamato la falange romana) che si distingueva sul forum per la classe delle sue creazioni e l'affiatamento.

Ahimè, tutto ciò virò verso un'immeritata e ingloriosa conclusione quando il forum, mal gestito da tempo, venne sommerso dagli spam, hackerato dall'invidia. Chi poteva salvarlo non volle. Chi voleva non poté.
E così si è perso non solo un tesoro inestimabile di discussioni illuminanti per neofiti come me ed altri (dai tutorial più semplici, agli step-by-step per operazioni più complesse sul motore) ma anche una storia di amicizie nate online, a distanza, e consolidate sulla strada. 

Ma lo spirito, quello sopravvive nei pochi che sono rimasti fedeli a quello stile dettato dalla voglia di fare strada, di aiutarsi a vicenda a riparare e modificare il proprio mezzo; quei pochi degni di chiamarsi Maniacs.

Christian è sicuramente uno di quei pochi: la sua moto è stata uno dei primi esempi di quello che volevo ottenere dalla mia. Cresciuto fra saldatrici e motori, con un passato da headbanger e un'età vicino alla mia, sapevo di poter trovare in lui un amico che non solo condivideva diverse passioni, ma che mi avrebbe anche insegnato molto.

E finalmente arriviamo ad oggi: le piogge dell'inverno sono finalmente sparite, gli esami ancora non hanno cominciato a rompere troppo il belìno, e dunque ci possiamo permettere una giornata di rimpatriate e cazzeggio serrato in officina.


Un particolare che mi era sfuggito nei lunghi mesi in cui non ci siamo visti era l'arrivo di Lilly nella famiglia Maiola.


Come il genitore non si spaventa a frullare asfalto in moto.


Con gli occhiali e baffi che scompigliano al vento, è uno spettacolo da vedere per strada. 
Cosa che si può dire anche del padrone.




La seduta e la stance della moto di Cri sono uno spettacolo. Stargli dietro per strada mette una pigna pazzesca addosso.


Anche Ele ormai è una rider consumata.


Molliamo l'aspra Pontina e ci dirigiamo per i campi verso l'interno, il borgo di Sonnino e le campagne dell'Agro sono splendide da percorrere, specie in questa stagione...ti sfamano anche, con la quantità di pappatacci che ti mangi se non chiudi la bocca.



Raggiungiamo il buon Luca nel capannone, la loro officina dove nascono i loro pezzi pregiati.

Fa sempre un certo effetto vedere quanto la propria moto sembri piccola e diversa se inforcata da un'altra persona. 
E dal cane di un'altra persona.


But enough chit-chat. Diamo un'occhiata intorno. Quando vengo in posti del genere sono come un bimbo in un negozio di giocattoli.

Nell'insperata quanto accogliente frescura dell'officina ho modo finalmente di fare due foto al grandioso ferro del Pogo.


Il suo Sporty è, a modesto parer mio, un perfetto esempio di come si possa ottenere un ferro con tanto stile senza per forza andare sul radicale, unendo handcraft e buon gusto innati.

Le parti fatte a mano sono parecchie su questa moto, a cominciare dal gruppo sella-sissy.



Il faro è quello stock sullo Standard '07. Privato della caratteristica "palpebra", è montato alto con una discreta staffetta handmade.


Parafan-go? What's parafango? 

(Notare la piastrina antisvirgolo, quasi neanche si vede)


Il parafango di serie scompare in favore di un bobtail, corredato di un fanalino tondolo (l'ottavo nanolo).

I burly da 11" schiacciano la moto ammorte per terra. Panico..



Lilly non capisce come mai l'attenzione non sia tutta su di lei..


Il filtro aria? Vi do un premio (un barattola di sugo di sottopalla) se riconoscete da dove arriva. 

Indizio: può essere trovato nel vostro bagno.


Altro fantastico pezzo fatto a mano: il sissy. Ricavato da un "semplice" tondino in inox e piegato e saldato a mano, fino ad ottenere una bomba di schienale, evocativo ed intramontabile.




Intramontabile anche il king&queen, indispensabile per i lunghi viaggi con Ele. Ovviamente, fatta a mano anche questa, e rivestita da pellettiere di fiducia con un disegno che urla "kustoooom" "DIO kustooom" da ogni rombo.

MCCZZ dico?


Il serbatotio 12L sfoggia una verniciatura sobria e classica, che strizza l'occhio ai 70's con quella decal AMF, un'epoca buia della MoCo, ma forse anche quella più intrisa di leggende..



La staffa porta-tachimetro è la stessa che ha fatto per la mia moto. A dir la verità, l'ha fatta per metà forum, a suo tempo. Se la vedete in giro, ricordate, Pogo did it first.


Il faro alto "scopre" e slancia la forca. 

Get the chopper look.


"Con l'ape volo di fiore in fiore" cit.



Ma uno dei dettagli superiori di questa moto è sicuramente lo scarico.

Ai collettori di serie vengono saldati due ignorantissimi tubi con turn-out, lucidati a mano, lunghissimi, illegali, allucinanti; l'aspetto brutale ed il suono quasi animalesco, insieme alle gomme bianche, danno quasi un'immagine da dragster...quando meccanici fai da te kustomizzavano i loro chopper nella settimana e nei weekend le lanciavano ammerda sulle strip.


Tipo questi due in pratica.






Avete presente le guardian bells? Pogo è andato oltre, e si è assicurato la protezione di quelle misteriose figurate mascherate che girano in Sardegna. 


Somiglia ad Aku Aku.







Un altro paio di tesori in giro per l'officina: una Cagiva SST 125 degli anni '70 (rimanendo in tema AMF) ed una Moto Guzzzzzzzi Le Mans? Seconda versione? Boh.



A112 Abarth, originale anni '70! Tarrello vero!



Erano anni che volevo farmi fare un sissy (o sbarra portabagagli, tanto non ci porterei nessuno in moto) firmato Maiola. Finalmente è il momento, e i due fratelli si mettono al lavoro. Io sono l'indispensabile motivatore.

L'idea che ho in mente deriva da anni di foto terrificanti viste sul web o su magazine vari, testimonianze di una meglio gioventù in giro per il mondo, su mezzi fantascientifici, una fonte di suggestioni ed ispirazioni potenti.

Josh Kurpius e la crew di Heavy. So che "epico" è un termine abusato di questi tempi, ma è quanto mai appropriato.



Mikko Toiviainen e HomeGrown Choppers (visti sull'ultimo Dice #61).



Non ultimo anche il pan di Basteroid a Livorno, un capolavoro italiano:



Con queste immagini in testa, ci mettiamo all'opera.

Prima si scalda la base di due tondni in inox, per farne l'attacco al perno ammo.


Forza bruta..


Dopo averli sagomati a dovere li accostiamo sulla moto.

Nun m'aregge d'andar via così, però è da serial killer...non sarei entrato neanche in garage.


Non entrava manco nella foto. Svedese...


Poteva fungere anche da carrello per la strip. Peccato che la mia è un mezzo cancello..


Ora di pranzo. Spero di non offendere nessuno...ma d'altronde, se volete salvare un cinghiale, mangiate un vegano.





Di nuovo in officina: mentre Cri sfrullina il sissy, Luca risalda la staffa sugli scarichi di Pogo.



Zarrissima la maschera. "Cinesata" ci tiene a precisare Christian.



Forza bruta #2.


Finiti i "montanti" laterali, Luca si dedica alla realizzazione del tondino in cima, the Eye of the Beholder.

Si scalda e si gira.





Non proprio un paio di scarpe antinfortunistiche..


Ma alla fine, dopo tutto il faticoso lavoro (fatto dagli altri mentre io facevo "er cinese" - quanto mi manca sto soprannome), la famiglia si riunisce.

Non so esprimere l'affetto e la gratitudine per questi ragazzi.

Daniela, Luca, Ele, Cri e Lilly.





Ed io me ne torno a casa con Barad-dur vicino la schiena, ed un pezzo di chiave che Luca ha spaccato CON LE MANI - e che ora uso come "dissuasore". Di persone.

Notare comunque il montaggio "a sgancio rapido" con fascette e nastro.


Dai, manca solo un occhio/vagina fiammeggiante al centro del tondino e poi siam lì eh..


And that's it for another episode of San Pabloh.

Un grazie enorme a Christian e Luca, Ele e Daniela per la giornata, il lavoro e l'amicizia, e per aver dato alla parola "maniaco" un significato positivo.

~ ~ ~

Quanto a voi: quanto era genio Battisti? "E m'inaridivi"...