Recensione casco Nolan X-Lite X-403 GT


Fare turismo in moto con un casco integrale ha i suoi pro e i suoi contro. Non metto in dubbio che sia la tipologia di casco più sicura, però penso vada stretto a tutti quei motociclisti che, come me, attribuiscono maggior importanza al paesaggio che alla piega.

Ho acquistato il mio primo integrale tre anni fa, un Arai Axces, che però è stato utilizzato davvero poche volte. Soffro molto il caldo e l'ultima volta che l'ho indossato è stato durante il viaggio verso l'Elefantentreffen del 2015. D'estate non ne parliamo. Soffro troppo.
In questi anni durante il periodo caldo (che per me va da marzo a novembre) ho sempre indossato un casco Jet DMD in fibra senza visiera. Nei periodi freddi, da dicembre a febbraio, attaccavo la "bolla" al DMD. Però ammetto che, nonostante in autostrada io viaggi a non più di 110Km/h, non mi sono mai sentito ovviamente molto protetto.

Stavo cercando una soluzione universale, comoda, che abbinasse una maggior protezione in autostrada, ad un'ottima visibilità sulle strade panoramiche. Dopo aver escluso i caschi di tipo Modulare, troppo pesanti e macchinosi, la mia attenzione è ricaduta sui cosiddetti Crossover, ovvero gli "integrali" con la mentoniera staccabile.
Un paio d'anni fa avevo adocchiato l'X-Lite X-402 GT, l'antenato dell'attuale X-403 GT, e dopo averlo provato in un negozio di Milano, non ne ero rimasto molto soddisfatto. Mi sembrava molto "plastichino"... insomma non mi dava un buon senso di protezione.

Ma veniamo al sodo, parliamo del nuovo Nolan X-Lite X-403 GT
Ho iniziato a scrivere questa recensione dopo l'estate, a settembre, dopo il primo mese di utilizzo (circa 3000Km), ma ho preferito tenerla in sospeso e pubblicarla solo adesso, dopo averlo usato anche per un viaggio invernale di circa 1500Km all'Elefantentreffen 2016.





Esternamente si presenta molto bene, un bel disegno accattivante dalle linee moderne e dinamiche. Sono presenti due bocchette d'aria, una sulla mentoniera e una sulla calotta. Entrambe sono facilmente regolabili anche a velocità sostenuta con su i guanti da moto.


La visiera è molto ampia e, abbinata alla mentoniera dal profilo "basso", ci si dimentica di indossare un casco integrale. Mi sembra addirittura di viaggiare con su il mio vecchio DMD. Il meccanismo di snodo è robusto e l'inclinazione che diamo alla visiera resta invariata nonostante la velocità. Sono presenti due bottoni esterni che consentono lo sganciano rapido della visiera. Quest'ultima presenta i Pinlock per poter attaccare la pellicola anti-fog (venduta separatamente), consigliata per quando si viaggia in inverno (soprattutto nel nebbione della pianura padana) e anche d'estate quando piove e si crea condensa.


La mentoniera, risulta ben distanziata dal mento, lasciando ampio spazio per respirare. Non ci si sente per niente rinchiusi. Per i mesi più freddi viene dato, compreso con il casco, un inserto in tessuto da agganciare alla mentoniera per ridurre l'aria che entra nel casco ed isolare meglio a livello termico. Sono presenti, ad entrambi i lati, due levette rosse che se premute consentono il rapido distacco della mentoniera. Il sistema di aggancio risulta semplice e, a mio avviso, a differenza dell'antenato X-402, più robusto e "sicuro". Ovviamente, essendo la mentoniera agganciata al casco con delle linguette di plastica, la solidità della struttura non può essere paragonata a quella di un integrale tradizionale, anche se questo casco si è guadagnato l'omologazione anche come casco integrale.
La mentoniera asportabile consente di utilizzare il casco in autostrada in versione integrale e, raggiunta ad esempio la località di mare, convertirlo in un casco jet o in uno più aperto e fresco senza visiera, a proprio piacimento.




Internamente il casco risulta di buona qualità, la calzata è avvolgente e morbida, lo si sente bene indosso (ovviamente questo è molto soggettivo). Le imbottiture sono asportabili, tutto ciò rende più agevole e comoda la manutenzione e la pulizia. Grazie alle prese d'aria esterne e ai canali interni, l'X-Lite X-403 GT risulta un casco molto fresco e ventilato. Sono presenti degli incavi predisposti per l'impianto interfono della Nolan ma utilizzabili benissimo anche con altri sistemi, come l'Interphone della Cellular Line che ho utilizzato io.


Esternamente sul lato sinistro del casco è presente una piccola leva di controllo che aziona la visiera interna per il sole. Trovo questa caratteristica, ormai presente su tantissimi caschi, semplicemente eccezionale perché ti consente di lasciare gli occhiali da sole nello zaino e di vedere sempre bene con ogni condizione di luce, specialmente nelle zone montuose dove si alternano vallate in ombra con strade con il sole dritto negli occhi.



Probabilmente a causa del sistema di sgancio della mentoniera, il casco risulta rumoroso superati i 100Km/h. L'ho utilizzato sempre con la mia Harley-Davidson senza parabrezza, con aria diretta in faccia. Penso che in moto pararibrezzate questo difetto si avverta meno.

Ricapitolando:

PRO:
- Visibilità
- Versatilità (3 caschi in uno)
- Leggerezza

CONTRO:
- Rumorosità

UTILIZZO:
Casco consigliato ai moto-turisti viaggiatori che ricercano un compromesso tra sicurezza e versatilità, a chi preferisce guardarsi intorno piuttosto che fare il record personale sulla Serravalle, a chi interessa godersi la strada, senza pensare "in quanto si arriva".


Grazie Francesco per tutte le avventure insieme!

See you soon on the road,
Jack